Una bandiera, una speme
appunti in rete : Noi siamo da secoli calpesti, derisi
Col tempo uno finisce col rendersi conto che la polemica sull'Inno nazionale è
molto più stucchevole dell'inno stesso. Perché insomma, cosa pretendete da una
canzone patriottica? È una simpatica marcetta, niente più e niente di meno; è
ottocentesca, siccome la patria è nata nell'Ottocento; probabilmente non
commuove nessuno ma per le parate e le pose pre-partita va benissimo. Può darsi
che sia più bello il Va' pensiero – anzi, lo è senza dubbio – ma poi la gente
dovrebbe alzarsi a teatro in mezzo al Nabucco, ne vale la pena?
L'unico vero rilievo è al testo – in effetti lo chiamano tutti Inno di Mameli,
ma l'unica cosa che funziona bene è la musichetta di Novaro, con quell'irresistibile
po-ro-po po-roppo-pò che toglie agli ascoltatori qualsiasi dubbio sulla serietà
della nazione a cui si sta inneggiando. Il testo, sì, è quel disastro che
sappiamo: soprattutto la prima strofa, con quello Scipio e quella Vittoria che
nessuno sa bene chi siano e perché la seconda debba porgere la chioma al primo,
l'annoso equivoco sul numero di “o” di “coorte” (cambia tutto se invece di
stringerci in un plotone compatto preferiamo semplicemente paracularci intorno
a un re o a un principe; ma in fondo già allora i garibaldini da Marsala a
Teano avevano la “o” variabile a seconda della necessità del momento), e
soprattutto la sinistra promessa di martirio, “siam pronti alla morte”, roba da
hezbollah, poco consona alle occasioni sportive.
Si potrebbe ovviare con una situazione semplice, alla tedesca: loro alla caduta
del nazismo hanno semplicemente cassato la prima strofa, Deutschland
Deutschland über alles, eccetera. Noi potremmo fare lo stesso – in effetti
la seconda strofa è quella che mi piace di più:
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi
Perché non siam Popolo
Perché siam divisi
Raccolgaci un'Unica
Bandiera una Speme
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò
Purtroppo mi sembra incantabile. Ma con un po' di pratica.
In alternativa propongo il Rugido do Leão di Piccioni. Ideale per la parata del
due giugno, e i calciatori non dovrebbero nemmeno imparare le parole.
martedì 18 agosto 2009

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