Pasqua, lo spirito risorge per tutti
Quando si smonta un'architettura morale senza costruirne un'altra il fiume della vita cessa di scorrere diventando imputridita palude.
Il male non esiste. Dio decise di incarnarsi, di assumere
natura umana e assumere su di sé tutti i peccati del mondo. Ripristinò
l'alleanza tra l'umanità e il suo creatore e indicò la via della salvezza
lasciando agli uomini la libertà e la responsabilità di scegliere.
Nel giorno del giovedì cenò con i suoi apostoli. La sera si ritirò con loro
nell'orto del Getsemani. Nella notte fu arrestato. Il venerdì fu processato,
torturato e crocifisso. Sepolto. Dopo tre giorni (ma il sabato secondo la
liturgia) resuscitò da morte, apparve alle donne e poi agli apostoli. Così raccontano
i Vangeli.
Un altro racconto, pur sempre condotto sui testi della Scrittura ma
diversamente interpretati, narra la storia di un uomo, figlio di Giuseppe e
della giovane Maria, nato a Betlemme nei giorni del censimento, ma residente a
Nazaret. Di lui, dopo la nascita ed una fuggitiva presenza al Tempio, i Vangeli
non dicono più nulla, non esiste alcun racconto della sua infanzia e della sua
adolescenza. Non sappiamo nulla del suo lavoro, dei suoi studi, della sua
famiglia, della sua vita.
Lo ritroviamo a trent'anni, quando inizia la sua predicazione in Galilea e in
Tiberiade. Va al Giordano a farsi battezzare dal Battista, raduna un gruppo di
discepoli, pescatori, artigiani, mendicanti. La sua predicazione ha all'inizio
contenuti soprattutto sociali; sostiene che nel regno di Dio gli ultimi saranno
i primi, i deboli, i poveri, gli ammalati, saranno confortati, i giusti avranno
giustizia, gli ingiusti saranno castigati.
Ma intanto quell'uomo sente crescere dentro di sé una potenza misteriosa,
connessa a capacità medianiche e taumaturgiche. Ed è allora che domanda:
"Voi chi credete che io sia?". Alcuni dei discepoli rispondono:
"Tu sei il "rabbi", il Maestro". Altri: "Tu porti in
te lo spirito di Mosè". Ed altri: "Un grande profeta, più grande di
Ezechiele e di Geremia". Altri ancora: "Tu sei il Messia, discendente
dalla stirpe di David e sei venuto ad annunciare la fine dei tempi".
Gesù ascolta, si chiude in sé. Si ritira nel deserto passando dalle terre dove
vive la comunità degli Esseni, rimane quaranta giorni solo con le sue
tentazioni, ode la voce del Tentatore e ne respinge le impure proposte. Torna
tra i suoi. Ora è convinto di essere il Figlio di Dio, il solo tramite
attraverso il quale l'unico Dio manifesta il suo amore per gli uomini e la sua sconfinata
misericordia.
Questi due racconti, pur svolgendosi nello stesso modo e configurando lo stesso
percorso, sono però profondamente diversi, ma convergono nella stessa
conclusione: quell'uomo dà inizio ad un'epoca che si ispira al principio dell'amore
e della carità, del perdono e della misericordia. Il peccato è una caduta dalla
quale ci si può rialzare. Il male è soltanto l'eccezionale assenza del bene. Il
bene è il regno dei giusti che godono la beatitudine di poter contemplare Dio
nelle sue tre consustanziali epifanie di Padre, di Figlio e di Spirito Santo.
In questa fine del viaggio e della storia il male avrà cessato di esistere, non
ci sono né purgatorio né inferno, ma soltanto paradiso, senza tempo e senza
luogo.
* * *
Ma c'è un terzo racconto, quello che caratterizza l'epoca della modernità. In
esso non esistono né il male né il bene, non esiste il peccato. Ogni essere
vivente è dominato dalla natura dei suoi istinti e vive in perfetta innocenza.
Ma noi, unica specie dotata di mente riflessiva e capace di pensiero, noi ci
vediamo vivere, invecchiare e morire; noi siamo animati da due forme di amore:
quello verso se stessi e quello verso gli altri. Nessuno di questi due amori
riesce a cancellare l'altro e la nostra vita non è che la dialettica convivenza
di essi che si confrontano nella caverna dove abitano i nostri istinti, le
nostre più segrete pulsioni e la nostra energia vitale.
In questo terzo racconto non esiste metafisica, nulla è divino oppure tutto è
divino, due modi per significare la stessa cosa: "Deus sive natura".
Il terzo amore che tutto sovrasta è quello verso la vita e il solo peccato
pensabile è quello contro la vita, la sua dignità, la sua libertà. Non una vita
idealizzata, ma una vita storicamente determinata dagli istinti che si
misurano, si combattono, si trascendono, si trasfigurano, diventando passioni e
sentimenti analizzati dalla lente della ragione, cioè del pensiero che pensa se
stesso e che si vede vivere.
Questo pensiero è capace di inventarsi e di raccontarsi molti mondi, è una
fabbrica di illusioni che ci aiutano durante il viaggio, di speranze che
alimentano la nostra energia vitale, di architetture morali indispensabili a
tutelare la nostra socievolezza.
Noi siamo una specie pensante e socievole, perciò costruiamo regole morali che
consentono la convivenza in quel dato contesto storico. Ecco perché non
esistono peccati ma esistono reati.
Quando finisce un'epoca, finisce anche una morale, si verifica una rivoluzione
che smantella la vecchia architettura per costruirne un'altra affinché la vita
possa proseguire alimentata e incanalata da nuovi limiti, da nuove correnti, da
nuove sorgenti.
* * *
Ognuno di questi racconti ha una sua Pasqua, ognuno raffigura un'epifania, una
morte apparente e una resurrezione. Non c'è fine perché non c'è principio. Non
c'è altro senso fuorché la vita che la nostra specie è in grado di raccontare,
interpretare, trasfigurare, inventare. Abbiamo perfino inventato il tempo.
Il tempo morirà con noi. La morale morirà con noi. Purtroppo stanno già morendo
e questo non è buon segno.
Quando si rifiuta di ricordare il passato non si può costruire il futuro, si
vive schiacciati da un eterno presente come gli animali che vivono infatti
fuori del tempo.
Quando si smonta un'architettura morale senza costruirne un'altra il fiume
della vita cessa di scorrere diventando imputridita palude. A questa sorte
dobbiamo ribellarci, questo pericolo dobbiamo scongiurare.
"Resurrexit" suoneranno oggi le campane. La Pasqua è di tutti ed è lo
spirito di tutti che deve risorgere.
| 24 Aprile 2011

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