Oltre l'articolo 18 Dossier art.18
Dossier art.18 : la proposta Ichino
L'hanno chiamata la via scandinava alla flessibilità. La flexsecurity.
Una fuoriuscita dai vincoli dell'articolo 18, un primo passo verso il graduale
superamento del dualismo nel nostro mercato del lavoro, tra chi è protetto
dalle tutele legislative e chi no. Il senatore del Pd Pietro Ichino,
giuslavorista, da decenni voce critica nella sinistra italiana, ha presentato
una proposta di legge. Con lui l'hanno sottoscritta una cinquantina di deputati
democratici. Il governo Monti sembra aver aderito a questa impostazione.
D'altra parte è la direzione che ci ha imposto prima la Banca centrale europea, e
poi anche la Commissione
di Bruxelles.
La nuova disciplina si applicherebbe - proprio come ha detto Monti
nel programma presentato alle Camere - solo ai nuovi contratti di
lavoro. Chi oggi ha un contratto di lavoro standard non verrebbe scalfito.
Tutte le prossime assunzioni, dunque, verrebbero fatte con un contratto a tempo
interminato. Di fatto non ci sarebbero più i contratti a tempo (e gli abusi
connessi) se non quelli effettivamente stagionali o puramente occasionali. La
protezione dell'articolo 18 dello Statuto - dopo un periodo di
prova - resterebbe per il licenziamento disciplinare e contro il
licenziamento discriminatorio, per rappresaglia o comunque per motivo illecito.
Ichino però prevede che possa esserci il licenziamento individuale del
lavoratore per "motivi economici od organizzativi": in questo caso,
anziché il reintegro nel posto di lavoro (come prevede l'articolo 18) ci sarà
il pagamento di un indennizzo il cui ammontare crescerà con l'anzianità di
servizio. Scatterà poi una sorta di "assicurazione contro la
disoccupazione" che farà crescere il sussidio per il lavoratore (proprio
come accade nei paesi scandinavi). Tale indennità sarà corrisposta per un
periodo massimo di tre anni. L'importo complessivo sarà a scalare: da circa il
90 per cento dell'ultima retribuzione a circa il 70 per cento nell'ultimo anno.
Il lavoratore - sostenuto dall'azienda con la quale sottoscriverà
un "contratto di ricollocazione" - dovrà impegnarsi,
seguendo corsi di riqualificazione, a trovare una nuova occupazione. Se non lo
farà perderà il trattamento economico.
http://www.repubblica.it (29 novembre 2011)

Precedente: Articolo 18? Questione archiviata

