Strumenti personali
quadro1

Nazismo nichilismo e l' errore di Ratzinger

Mi ha fatto sobbalzare la naturalezza e quasi la distrazione con la quale il Papa ha accostato nazismo e nichilismo...

La storia, dite, ha mostrato a quali infamie e quali orrori possa condurre l' «umanesimo ateo»? Certo: come ha mostrato a quali abbia potuto condurre il fanatismo della fede, il mettere Dio alla propria testa, e anche il Dio cristiano. La Chiesa cattolica non ha il monopolio della conoscenza (e tanto meno della pratica) del bene, così come non ne è esclusa. La strada è difficile, per ciascuno. La fede religiosa non può essere una compagnia di assicurazioni, né pubblica né privata. Ancora nel breve indirizzo di Castelgandolfo, il Papa ha detto dell' antitesi fra umanesimo ateo e umanesimo cristiano, che «attraversa tutta la storia». La limitazione a quei due «umanesimi» non può significare un' ignoranza o una dimenticanza di tanti altri modi di pensare e sentire ed esistere: umanesimi panteisti o pagani, buddhisti o ebraici, musulmani o agnostici. Sarebbe troppo grossa. E del resto il discorso papale era riferito ai santi e al loro esempio, e in particolare al loro esempio di martiri, e dunque ha messo al centro le figure di Teresa Benedetta della Croce, il nome cristianodell' ebrea convertita Edith Stein, e di padre Massimiliano Kolbe. Per un non credente - io, per fare l' esempio più a portata di mano - Edith Stein e padre Kolbe sono figure meravigliose, proprio come altre, di ebrei ed ebree non convertiti, e di altre persone, magari non credenti, e magari atei, che vissero e morirono ad Auschwitz,e non furono solo vittime, furono testimoni dell' umanità calpestata.

Azioni sul documento