La guerra dell’eros
Così l’Occidente ha inventato la rivoluzione sessuale
Il testo che anticipiamo è parte dell´intervento che sarà svolto per Film Forum 2010 dedicato all´immaginario pornografico. Il festival si tiene dal 19 al 24 marzo tra Udine e Gorizia
La produzione dei film di Hollywood fu retta dai primi anni ´30 fino al 1966 da
un regolamento di autocensura che vietava la rappresentazione di qualsiasi
comportamento o immagine ritenuta immorale; questo orientamento viene
abbandonato a cominciare dagli anni ‘60. Attraverso una progressiva
deregolamentazione si è arrivati alla situazione attuale in cui perfino i
bambini attraverso Internet hanno un facile accesso a ogni sorta di video
pornografico.
Il punto di partenza di questo sorprendente cambiamento è la cosiddetta
Rivoluzione sessuale degli anni ‘60, che resta un evento storico difficile da
interpretare: c´è qualcosa di incomprensibile e di enigmatico in questa
deregolamentazione che ha trovato il suo avvio negli Stati Uniti, ma si è poi
estesa all´Europa occidentale. I paesi comunisti sono invece rimasti fedeli al
progetto politico di una società retta da principi di moralità sessuale.
Le idee della Rivoluzione sessuale non erano una novità: esse erano state
elaborate negli anni ‘20 e ‘30 dal movimento "Sexpol". Il principale
animatore di tale movimento fu lo psicoanalista Wilhem Reich, il quale condusse
una battaglia contro due fronti: da un lato contro il nazionalsocialismo,
dall´altro contro il comunismo sovietico. Reich attribuiva il successo della
propaganda nazifascista all´attivazione di profonde pulsioni inconsce di
carattere repressivo e di origine patriarcale; nello stesso tempo stigmatizzava
con estrema energia l´involuzione reazionaria della politica e della società
sovietica, che aveva ripristinato la legge contro l´omosessualità, ostacolato
l´aborto e restaurato il matrimonio e la famiglia coattiva. Qualche anno dopo
la morte di Reich, avvenuta nel 1957
in una prigione degli Stati Uniti, il suo libro La
rivoluzione sessuale conosce un grandissimo successo e diventa uno dei testi
teorici fondamentali di riferimento della deregolamentazione sessuale
occidentale, insieme ai testi di Marcuse e di Norman O. Brown.
Contemporaneamente opere di narrativa, la cui pubblicazione era stata per
decenni bloccata dalla censura, diventano popolarissime.
A chi è stato giovane in Occidente negli anni ‘60 la Rivoluzione sessuale è
apparsa come qualcosa di ovvio, strettamente connesso con le idee di democrazia
e di sviluppo: guardandola secondo la prospettiva di un orizzonte storico più
ampio, essa appare come una breve parentesi tra la repressione delle immagini
sessuali durata in Occidente per secoli e l´attuale diluvio di immagini
pornografiche accessibili a tutti che crea alla fine, proprio per la sua
infinita abbondanza, la scomparsa di ogni tensione erotica. Il carattere
straordinario e anomalo della Rivoluzione sessuale degli anni ‘60 trova una
spiegazione nel venir meno delle due grandi paure connesse con i rapporti
sessuali: la scoperta di una cura capace di sconfiggere la sifilide e la
commercializzazione della pillola anticoncezionale (che era stata inventata già
trent´anni prima). Tuttavia queste interpretazioni non sono sufficienti a
spiegare un fenomeno di massa così rivoluzionario che smantella in pochi anni
tabù e divieti secolari.
Un fattore finora non sufficientemente preso in considerazione è quello
politico: la Rivoluzione
sessuale è stato un aspetto della guerra fredda contro il comunismo, molto più
efficace dei missili e della bomba atomica. Insieme alla disponibilità di beni
materiali e di consumi, la deregolamentazione sessuale dell´Occidente ha
costituito qualcosa di molto più attraente dei Piani quinquennali sovietici.
Alla prima fase della deregolamentazione sessuale, dal 1965 al 1980, che è
stata focalizzata sul permissivismo dei comportamenti sessuali, segue una
seconda fase in cui in brevissimo tempo viene depenalizzata la pornografia,
segregata dai secoli nei bordelli, negli scaffali dei bibliofili, nei boudoir o
negli enfers delle biblioteche. Anche in questo caso c´è una spiegazione
tecnica, che dipende dalla diffusione delle videocamera e delle cassette video.
Tuttavia questa svolta avrebbe potuto benissimo essere bloccata dalla censura e
restare clandestina, come era avvenuto per la fotografia pornografica, la quale
ha impiegato più di cento anni per essere legalizzata. Come si spiega dunque
questa rapida e improvvisa deregolamentazione della pornografia a partire dal
1980? Certo è che si realizzava in modo veramente derisorio e beffardo un altro
aspetto del programma del Sexpol! La famiglia era destabilizzata non dal
comunismo, ma dal capitalismo attraverso la televisione, i video e oggi da
Internet. I genitori sono così messi fuori gioco, non meno della scuola.
Che cosa è successo nel 1980 di tanto pericoloso e temibile per l´Occidente da
indurlo a scegliere una strategia tanto permissiva e lassista? L´11 febbraio 1979 a Teheran viene
ufficialmente dichiarata la fine della monarchia e proclamata la Repubblica islamica
dell´Iran. Nasce così un regime teocratico e ultra-puritano che si presenta
come la prima manifestazione di una Rivoluzione di impatto globale. Dinanzi a
un evento tanto inaspettato e contrario a tutte le filosofie della storia
democratiche e laiche, l´Occidente elabora due strategie culturali opposte. La
prima ha il carattere della rivalità mimetica e porta alla rinascita del
fondamentalismo cristiano, che presenta caratteri specifici a seconda dei
differenti paesi: negli Stati Uniti porta ad una controrivoluzione
conservatrice e neopuritana che si esprime nell´elezione di Ronald Reagan alla
presidenza e alla sua campagna contro l´Impero del male.
La seconda strategia condotta simultaneamente alla prima ha
invece un segno opposto: la deregolamentazione della pornografia, che offre al
mondo intero (ma soprattutto a quello islamico) una sfida di proporzioni
colossali: l´immagine del paradiso in terra qui ed ora. Con Internet a partire
dai primi anni Novanta è compiuto un passo ulteriore: si passa dalle
videocassette pornografiche alla disponibilità diretta e immediata di qualsiasi
materiale pornografico. Il punto di arrivo finale è rappresentato dal Web2 e da
YouTube dove si può vedere tutto gratuitamente per un tempo illimitato.
Qualche anno fa la pornografia poteva essere definita ancora un mercato
moribondo in piena espansione; oggi sembra che essa abbia raggiunto lo stadio
del suo compimento. La prospettiva di una pornografia fatta da adolescenti per
loro uso e consumo rappresenta la sua fase finale.
http://www.repubblica.it 17.3.10

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