Immunità
Perle dalla rete.
Vorrei anch’io l’immunità
signor presidente.
Da tutto.
Per cominciare
Vorrei essere immune
Dai contratti a termine
dagli amori a progetto
Dagli equilibri precari
E dal codice a barre
Magari
Perfino
Dalla
data-di-scadenza.
Vorrei l’ immunità dall’idiozia dei programmi tv
della domenica pomeriggio
dagli applausi registrati
dalle risate telecomandate
dai libri di federicomoccia
e dagli amici di mariadefilippi.
Vorrei essere immune dai luoghi
(oltre che dai luoghi comuni)
Da tutti quei posti terribili
Come le gabbie
Le sale d’aspetto degli ospedali
I centri commerciali
le hall degli alberghi a quattro stelle
Dalle stanze vuote,
e dall’odore di chiuso
Dal tonfo che fanno i sogni
quando crollano.
Dal tanfo della carogna.
Dalla danza degli avvoltoi.
Vorrei l’immunità
(o un processobreve)
A salvarmi
dalle multe per eccesso di sentimenti
dai divieti d’accesso
dai divieti di sosta.
Dall’imbarazzo delle mani.
Da tutte
le assenze
ingombranti.
Poi
Vorrei
l’immunità
dalle bugie.
Dalla sua faccia,
per esempio.
E da tutto quello
che le assomiglia.

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