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Amore Così la matematica aiuta a trovare la fidanzata perfetta

Incontrare la donna ideale è appena 100 volte più plausibile che intercettare un marziano

 

 

Ancora single. Consolatevi, anzi no. Perché solo l' incontro con un alieno è più raro di quello con la fidanzata/o perfetta. Non è un modo di dire. La faticosa ricerca di un partner è del tutto spiegabile con l' equazione di Drake, l' astronomo che nel 1961 tentò di stimare il numero di civiltà extraterrestri evolute nella nostra galassia con le quali potremmo entrare in contatto. Uno studioso 31enne dell' Università di Warwick, Peter Backus, economista, ha capito che lì, tra quelle uguaglianze e incognite astrali, era annidato il segreto, la ragione e anche la colpa del suo perdurante celibato.

 

Non c' entra l' umano, c' entrano i coefficienti. Backus lo ha dimostrato, con una corposa dose di autoironia e qualche variabile adattata alla situazione, nella sua tesi "Perché non ho una fidanzata" dopo tre anni passati invano a cercare l' amore. Invece che incolparsi per gli insuccessi, basta applicare alle questioni di cuore il modello astronomico del vecchio Drake.

E dunque    G = N x fw x fl x fa x fv x fb :  solo da questa riscrittura della formula lo studioso inglese ha potuto spiegarsi tanta solitudine.

 

Non che sia incoraggiante, ma con i numeri non si discute, non ci si rimprovera, sono così. Prendendo come parametro se stesso, "uomo single di 31 anni, laureato", Backus ha posto come obiettivo della sua ricerca "donna tra 24 e 34 anni, attraente, laureata, londinese". I criteri sono scelti molto soggettivamente: «Sono eterosessuale, ma ognuno può sostituire il genere. Preferisco una ragazza di Londra perché le relazioni a distanza sono complicate e poi così almeno risparmio il biglietto del treno. Cerco una ragazza più o meno coetanea, perché quelle di 20 anni hanno letto Twilighte io no, non so chi sonoi Jonas Brothers».

 

I risultati delle varie operazioni non offrono generose prospettive di accoppiamento, almeno per la popolazione maschile inglese e in particolare londinese. Su 30 milioni di donne in Gran Bretagna, appena 26 potrebbero essere papabili per lo scienziato. Fidanzate ideali, non storielle qualunque, dunque donne che rispondono ai requisiti posti. I quali certo non sono tutto: tra le candidate scientificamente eleggibili, bisogna calcolare anche le antipatiche variabili "single" e "che trovino me attraente". «In una notte a Londra uno come me ha lo 0.0000034 per cento di possibilità di incontrare una di queste persone speciali. Vale a dire avere 1 su 285mila chance».

 

Non un granché, in effetti. L' equazione (originale) fece stimare a Drake l' eventuale esistenza di 10mila forme extraterrestri con le quali entrare in relazione in tutta la galassia. Gli astronomi calcolano che nel cosmo ci siano tra 200 e 400 miliardi di stelle, e se solo ne prendessimo in considerazione 300 miliardi, beccare l' alieno cui dire ciao è fantascienza davvero. Per l' esattezza avremmo lo 0,00000003 per cento di probabilità di attivare una comunicazione interstellare con una civiltà extraterrestre che abiti una qualsiasi delle stelle sparse lassù.

 

Insomma meglio stare quaggiù. Pur in questa esiguità, in questa penuria di cifre e speranze, fidanzarsi con qualcuno che piaccia davvero, che sia proprio lei/lui sempre sognato, è cento volte più plausibile che intercettare almeno verbalmente un marziano. Non è tantissimo, però ci si può provare. Soprattutto non bisogna deprimersi come suggerisce ottimisticamente Backus: «Nella mia ricerca c' è una buona notizia per i single: non è colpa vostra!». Sarà che le formule sono sempre suggestive, fatto sta che Backus da sei mesi è fidanzato: londinese, coetanea, laureata, attraente. Aliena?

 

G= N x fw x fI x fa x fv x fb

 

Dove:

= Il numero di fidanzate ideali

N = la popolazione del paese in cui si vive

fw  = la percentuale di donne sulla popolazione generale

fl = la percentuale di donne che vivono nella propria città

fa = la percentuale di donne che vivono nella propria città e hanno l'età desiderata

fv = la percentuale di donne che vivono nella propria citta', hanno l'eta'

desiderata e hanno il livello di istruzione desiderata

f b  = la percentuale di donne che hanno le caratteristiche sopra indicate e sono anche attraenti

 

 

http://www.repubblica.it   15 gennaio 2010

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